Sotto le strade di Napoli c’è un’altra città: cave, cisterne, gallerie e rifugi scavati nel tufo nel corso di oltre duemila anni. Visitare la Napoli sotterranea è uno dei modi più affascinanti per capire la storia della città.
Una città costruita sul tufo
Il sottosuolo di Napoli è fatto in gran parte di tufo giallo, una roccia vulcanica tenera da scavare ma resistente. Fin dall’epoca greca gli abitanti ne estraevano blocchi per costruire la città in superficie, lasciando sotto di sé enormi cavità. In epoca romana queste cavità vennero collegate e trasformate in cisterne per l’acqua, alimentate da un grande acquedotto.
Le cisterne rimasero in uso per secoli, gestite dai “pozzari”, che scendevano nei cunicoli per la manutenzione. Durante la Seconda guerra mondiale molte cavità furono adattate a rifugi antiaerei, dove migliaia di napoletani si riparavano dai bombardamenti: ancora oggi si vedono scritte, disegni e oggetti lasciati in quegli anni.
Cosa si può visitare
- Napoli Sotterranea (piazza San Gaetano): uno dei percorsi più noti, nel cuore del centro storico, con cisterne, cunicoli stretti illuminati a candela e i resti del teatro romano.
- Il teatro romano di Neapolis: i suoi resti sono inglobati nelle case del centro storico; secondo le fonti antiche vi si esibì anche l’imperatore Nerone.
- Galleria Borbonica: un tunnel voluto da Ferdinando II di Borbone a metà Ottocento, poi usato come rifugio e deposito; oggi ospita anche auto e moto d’epoca recuperate.
- Catacombe di San Gennaro e di San Gaudioso: nel Rione Sanità, antichi cimiteri paleocristiani con affreschi e mosaici.
- Cimitero delle Fontanelle: un’antica cava nel Rione Sanità che custodisce migliaia di resti umani, legati al culto popolare delle anime.
Consigli per la visita
- Prenota: quasi tutti i siti si visitano solo con visita guidata, a orari fissi.
- Vestiti a strati: sottoterra la temperatura è fresca tutto l’anno, anche in estate.
- Scarpe comode: ci sono scale ripide e pavimenti irregolari.
- Claustrofobia: alcuni passaggi sono molto stretti; di solito esiste un percorso alternativo, chiedi alla guida.
Le visite al sottosuolo si inseriscono bene in un giro del centro storico: trovi un itinerario completo in Napoli in un giorno. E all’uscita, un caffè napoletano al banco è d’obbligo.
Le leggende del sottosuolo
Il sottosuolo napoletano è pieno di storie popolari. La più famosa è quella del munaciello, uno spiritello vestito da piccolo monaco che, secondo la tradizione, si aggirava nelle case facendo dispetti o lasciando monete. Molti collegano questa figura proprio ai pozzari, che attraverso i cunicoli delle cisterne potevano entrare nelle abitazioni dal sottosuolo.
Come scegliere il percorso
- Se ami la storia antica: scegli i percorsi del centro storico con cisterne e teatro romano.
- Se ti interessa il Novecento: la Galleria Borbonica racconta bene i rifugi della guerra.
- Se vuoi un’esperienza più spirituale: le catacombe del Rione Sanità.
- Se hai poco tempo: scegli un solo percorso vicino al resto del tuo itinerario.
Molti visitatori ne fanno più di uno, perché ogni sito racconta un’epoca diversa della città.
Domande frequenti
Quanto dura una visita alla Napoli sotterranea?
In genere tra un’ora e un’ora e mezza, a seconda del percorso.
È adatta ai bambini?
Sì, di solito i ragazzi la trovano entusiasmante. Per i più piccoli valuta i passaggi stretti e le scale.
A che profondità si scende?
Alcuni percorsi arrivano a decine di metri sotto il livello della strada: la guida indica le profondità durante la visita.
Un caffè sul lungomare? Ti aspettiamo a Bar Napoli, a Mergellina, in via Caracciolo.
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