Il Rione Sanità è uno dei quartieri più autentici di Napoli: un luogo di tradizioni popolari, chiese barocche, palazzi monumentali e un sottosuolo ricchissimo. Negli ultimi anni è rinato anche grazie all’impegno dei suoi abitanti, diventando una delle mete più interessanti della città.
Un quartiere fuori le mura
In epoca greca e romana la valle della Sanità si trovava fuori dalle mura della città ed era usata come necropoli. Più tardi vi sorsero i cimiteri cristiani, le catacombe. Il nome deriverebbe proprio dalla salubrità dell’aria della zona, considerata “sana”, o dalle guarigioni miracolose attribuite ai santi sepolti qui.
All’inizio dell’Ottocento venne costruito il ponte della Sanità, per collegare più rapidamente il centro con la reggia di Capodimonte: una strada che passa sopra il quartiere, isolandolo in parte dal resto della città.
Cosa vedere
Catacombe di San Gennaro
Le più grandi catacombe dell’Italia meridionale, su due livelli, con affreschi e mosaici paleocristiani. Oggi sono gestite da una cooperativa di giovani del quartiere, che le ha riaperte e valorizzate.
Catacombe di San Gaudioso
Sotto la Basilica di Santa Maria della Sanità, conservano affreschi e una particolare tradizione funeraria.
Cimitero delle Fontanelle
Un’antica cava di tufo dove sono conservati migliaia di teschi e ossa. Qui è nato il culto delle anime pezzentelle: i napoletani “adottavano” un teschio, lo curavano e gli chiedevano protezione. Verifica gli orari prima di andare, perché l’apertura non è sempre regolare.
Palazzo dello Spagnolo e Palazzo Sanfelice
Due capolavori del barocco napoletano firmati da Ferdinando Sanfelice, celebri per le loro scale aperte. Quella del Palazzo dello Spagnolo, a doppia rampa, è chiamata “ad ali di falco”.
La casa natale di Totò
Il grande attore Antonio de Curtis, in arte Totò, nacque nel Rione Sanità nel 1898. Il quartiere lo ricorda con murales e targhe.
Il fiocco di neve
Al Rione Sanità è legato anche uno dei dolci più famosi degli ultimi anni: il fiocco di neve della pasticceria Poppella, una brioche sofficissima ripiena di crema di latte. Ne parliamo anche nella guida ai bar e pasticcerie storiche di Napoli.
Consigli per la visita
- Unisci catacombe e Fontanelle in una mattinata: sono a breve distanza a piedi.
- Valuta una visita guidata: molte raccontano anche la storia sociale del quartiere.
- Come in tutti i quartieri molto abitati, muoviti con rispetto e normale attenzione.
La rinascita del quartiere
Per molti anni il Rione Sanità è stato considerato un quartiere difficile. Negli ultimi due decenni però associazioni, parrocchie e cooperative di giovani hanno lavorato per valorizzarne il patrimonio, riaprendo le catacombe, organizzando visite e coinvolgendo gli abitanti. Oggi il quartiere è citato spesso come esempio di come la cultura possa diventare un’occasione di lavoro e di riscatto.
Un itinerario di mezza giornata
- Inizia dalle Catacombe di San Gennaro, con visita guidata.
- Scendi verso la Basilica di Santa Maria della Sanità e le Catacombe di San Gaudioso.
- Passeggia tra Palazzo dello Spagnolo e Palazzo Sanfelice.
- Fermati per un fiocco di neve o un caffè.
- Raggiungi il Cimitero delle Fontanelle, se è aperto.
Domande frequenti
Come si arriva al Rione Sanità?
A piedi dal Museo Archeologico Nazionale o con la metropolitana Linea 1 fino a Museo, poi pochi minuti a piedi. Le catacombe di San Gennaro sono vicine alla strada per Capodimonte.
Quanto tempo serve?
Mezza giornata per catacombe, Fontanelle e una passeggiata tra i palazzi; una giornata se aggiungi Capodimonte.
Le catacombe si visitano liberamente?
No, solo con visita guidata a orari fissi. Conviene prenotare, soprattutto nei fine settimana.
Un caffè sul lungomare? Ti aspettiamo a Bar Napoli, a Mergellina, in via Caracciolo.
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